Vespa velutina: sorveglianza del territorio
Vespa velutina è un calabrone invasivo di origine asiatica. Ha una enorme capacità riproduttiva, ed è un predatore spietato : una colonia mangia mediamente 11 kg di toraci di insetti (in particolare api mellifere) in una stagione, per poi attaccare la frutta matura in autunno.
Non è ancora stabilita nella Svizzera Italiana, ma potrebbe arrivare in qualsiasi momento e più o meno ovunque, per trasporto passivo. Gli apicoltori sono dunque impegnati nella sorveglianza del territorio, in apiario e in altri luoghi dove plausibilmente Vespa velutina potrebbe presentarsi.
Uno degli strumenti di monitoraggio sono delle esche composte da zuccheri e alcolici.

I calabroni, sia nostrani che asiatici, tendono a visitare ripetutamente la fonte di cibo. Ne stiamo sistemando alcune in luoghi sensibili. Non potendo sorvegliarle costantemente, invitiamo i cittadini che osservassero delle Vespe velutine sulle esche o altrove a fotografarle o filmarle e segnalarle a www.apilugano.ch/velutina. Ogni segnalazione, anche se incerta, può essere utile.
I calabroni tendono a presentarsi nelle ore né troppo calde né troppo fresche della giornata.
Le esche poi serviranno anche per capire la direzione di volo e la distanza dal nido, con lo scopo di aiutare la localizzazione e infine la distruzione —è la ragione per la quale le velutine sull’esca nella foto sono state marcate con diversi colori. Si prega dunque di non rimuoverle.
Vespa velutina è pericolosa solo vicino al nido (così come i nostri calabroni), quindi non si corrono rischi cercando di fotografarle sull’esca. Conviene tuttavia avvicinarsi lentamente evitando movimenti bruschi per non spaventarla.
Qui sotto una scheda di riconoscimento. Altre, con i nidi, possibili fonti di confusione e dei filmati, su www.apilugano.ch/velutina

Come costruire un’esca per calabroni e contribuire alla lotta contro Vespa velutina:
Bastano:
- un vasetto di vetro con coperchio metallico, nel quale fare un foro in cui inserire uno straccio che assorba il contenuto e lo porti in superficie
- una miscela composta da birra, vino, sciroppo di frutti rossi e un superalcolico dolce in parti uguali
Esporre a circa 100 – 150 cm da terra, in zone semiombreggiate, e osservare spesso.
Discuti questo articolo
Care apicoltrici e cari apicoltori della Sezione di Lugano,
il 20 settembre 2023 si è svolta l’Assemblea sezionale di Lugano.
Quest’ultima è stata convocata il 1. Settembre 2023 nei tempi e nei modi previsti dall’articolo 17 dello statuto sezionale.
Erano presenti 25 soci aventi diritto di voto.
Dopo le questioni amministrative, la lettura della lettera presidenziale e la presentazione powerpoint con analisi swot sui rischi/vantaggi dell’autonomia di Lugano si é proceduto alla votazione circa il punto 6 dell’OdG, ossia la proposta di indipendenza della sezione di Lugano dalla FTA.
Per l’indipendenza si sono espressi a favore 16 soci, 2 contrari e 7 astenuti. Non è stata raggiunta la maggioranza qualificata dei 2/3, pertanto la sezione Lugano ha deciso di mantenere lo status quo. Tutti i membri di comitato hanno rassegnato le dimissioni. Ritenuto come nessuno dei presenti in sala si è messo a disposizione per il nuovo comitato, dopo consultazione interna, Luca Monotti (nel ruolo di presidente), Giovanni Seddio (nel ruolo di vice-presidente), Maura Bettosini (nel ruolo di segretaria-cassiera) si sono offerti per traghettare la sezione di Lugano fino all’Assemblea dei Delegati FTA (in data da definire) e fino alla prossima assemblea sezionale del luganese (primavera 2024).
I sottoscritti lasciano con serenità il ruolo di copresidenti: abbiamo cercato di traghettare la sezione di Lugano in questi ultimi 3 anni cercando di coinvolgere vecchi e nuovi apicoltori nelle riunioni mensili formative, divulgative e nei vari processi decisionali.
Le riunioni cantonali rimarranno per noi il ricordo di una palestra di vita: sono state molto faticose (in termine di investimento di tempo, di energie e di emozioni) ma ci hanno permesso di crescere e confrontarci anche con pareri e interessi diversi.
Auguriamo al nuovo comitato, Luca, Maura e Giovanni ogni bene e tanta energia per le sfide future.
Cordialmente
Davide e Ilaria
Discuti questo articolo
Seconda indagine sull'ingabbiamento delle regine
L’anno scorso abbiamo raccolto un po’ di dati sulle sostituzioni di regine durante e dopo il blocco di covata in vista del trattamento estivo con acido ossalico. I risultati sono qui:
https://www.apilugano.ch/
L’obiettivo, di grande importanza pratica, era di capire se i metodi di blocco di covata che impediscono alla regina di covare (per esempio, gabbia Mozzato) portino, oppure no, a una maggiore sostituzione di regine rispetto ai metodi che le permettono di deporre su un telaio trappola (p.es., tramite un escludiregina verticale).
L’indagine dell’anno scorso non ha portato a risultati definitivi, un po’ perché le risposte sono state troppo poche e un po’ perché la cattiva meteo della primavera scorsa ha causato fecondazioni non andate a buon fine che ha portato a un elevato numero di sostituzioni di regine bianche, sostituzioni che quindi non erano attribuibili unicamente al blocco di covata. Vorremmo dunque ripetere l’indagine, chiedendo agli apicoltori che applicano qualche tecnica di blocco di registrare e mandare i loro risultati.
Al momento dell’ingabbiamento e poi della liberazione vi chiedo di annotare un po’ di dati, più avanti vi manderò un formulario da riempire; sarà così possibile rispondere sulla base dei vostri appunti e non a memoria. I dati che vi chiedo sono questi:
1) se l’ingabbiamento avviene quando le api hanno ancora i melari (per poter fare il trattamento subito dopo) o se avviene dopo aver tolto i melari
2) metodo (o metodi) di blocco utilizzati, e su quante arnie (per una descrizione dei metodi principali, il sito pubblicherà nei prossimi giorni le slides della presentazione del 15 giugno, dove ci sono anche delle fotografie). Per chi usa più di un metodo, p.f. separate i risultati per ogni metodo
3) al momento della liberazione (separatamente per ciascun metodo):
a) la regina è ancora viva o è morta? o è evasa dalla gabbia? Se la regina è morta: di che colore era?
b) la regina ha deposto?
c) nel frattempo le api hanno prodotto un’altra regina?
d) c’era già in precedenza una seconda regina che nel frattempo ha iniziato a deporre?
e) Ci sono delle celle reali sul telaio trappola?
4) Dopo l’ingabbiamento (2-4 settimane dopo)
a) La regina che avete liberato c’è ancora? O è stata sostituita?
b) La vecchia regina depone regolarmente?
c) se avete bloccato la covata per orfanizzazione: la sostituzione è andata a buon fine con una nuova regina che depone regolarmente?
Grazie anticipate per l’aiuto. Se avete qualsiasi domanda, scrivete pure a Daniele Besomi:
Cari saluti.
Discuti questo articolo
Smart Beehive-Beehive Monitoring System
Siamo un gruppo di studenti SUPSI al terzo anno, di ingegneria informatica, e per un progetto di Economia stiamo studiando una possibile idea imprenditoriale riguardante L’apicoltura.
A voi e i vostri soci voremmo sottoporre un breve sondaggio per capire meglio e più nello specifico alcune necessità da parte dei possibili utilizzatori, gli apicoltori o più in generale a chi lavora nel settore.
Link al sondaggio: https://forms.gle/
Discuti questo articolo
Questionario perdite inverno 2021-22
Discuti questo articolo
Petizione
Traduzione da avaaz.org:
È l'apocalisse degli insetti: miliardi di api, farfalle e altre incredibili creature muoiono silenziosamente. Per le nostre colture e il nostro ambiente, le conseguenze potrebbero essere catastrofiche!
I pesticidi sono tra i principali colpevoli. L'Unione europea prevede di ridurne l'uso entro il 2030, il che potrebbe consentirne l'eliminazione permanente in Europa in 15 anni. L'UE è un gigante commerciale e la sua influenza sugli standard internazionali è enorme: una vittoria potrebbe avere ripercussioni in tutto il mondo!
Ma prima, dobbiamo impedire alle lobby dell'industria agrochimica di mandare tutto all'aria. Per questo ci siamo uniti a una formidabile coalizione di associazioni di tutela ambientale, agricoltori, apicoltori e scienziati per raccogliere il milione di firme necessarie entro il 30 settembre affinché le istituzioni europee rispondano alle nostre richieste.
La tua firma aiuterà anche i nostri alleati parlamentari a resistere agli eserciti di lobbisti per salvare le nostre api da pesticidi mortali - quindi unisciti a noi!
Al Parlamento e alla Commissione Europea, così come ai governi di tutto il mondo:
Come cittadino preoccupato per il futuro delle api e di altri impollinatori, vi chiedo di adottare obiettivi ambiziosi per eliminare tutti i pesticidi sintetici e di intraprendere azioni urgenti per ripristinare gli habitat. Vi chiediamo inoltre di sostenere l'agricoltura sostenibile su piccola scala, essenziale per la transizione verso un'agricoltura che permetta alla natura e agli agricoltori di vivere in armonia.
Discuti questo articolo
Apiario didattico di Castensago
Sabato 19 Giugno 2021 é stato inaugurato l'apiario didattico di Castensago, un progetto degli apicoltori del Luganese al quale ha aderito il Municipio di Capriasca.
La struttura é un'arnia che permette l'osservazione delle api nella selva castanile di Castensago, cartelli didattici, ma soprattutto é possibile visitare l'apiario in sicurezza con la guida di un apicoltore.
L'arnia é munita di sensori che registrano i parametri fisiologici delle api (peso, temperatura e umidità dell'arnia), e la porta di volo è ripresa costantemente da una telecamera che mostra l'andirivieni delle api.
[
articolo della Regione 21.6.2021]
Discuti questo articolo
WEBINAR del 17 Maggio 2021 - La vespa velutina: metodi di controllo e di gestione
Ecco i dettagli per partecipare al webinar del 17 Maggio 2021 , per le ore 20.00
